
La storia della camicia
- Aprile 29, 2021
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La camicia è sicuramente l’elemento più elegante nel nostro armadio ma non è sempre stato così.
Se ripercorriamo la sua storia, viaggiando nel tempo, scopriremo che, durante l’epoca dell’Impero Romano, la camicia era considerata un indumento leggero, fatta di bisso (tessuto di origine animale) o lino, era lunga e veniva indossato sotto la tunica. Per diversi secoli, il ruolo della camicia fu quello di capo “intimo” da indossare durante un caldo bagno o per scaldarsi sotto gli abiti. Se volessimo trovare un riferimento ai giorni d’oggi, potremmo pensarla sicuramente come la nostra canottiera intima.
Il ruolo della camicia iniziò a cambiare verso la fine del 1600, quando gli aristocratici iniziarono a impreziosirla con particolari pizzi (questo semplice gesto li distingueva dalla plebe che invece la continuava ad usarla come intimo).
La camicia divenne anche un simbolo politico: i Garibaldini indossavano camicie rosse per distinguersi. La struttura era leggermente diversa da quella attuale: sia i polsini che il colletto erano separati del resto dalla camicia, come gioielli da poter utilizzare nel momento più adatto.
Il primo “influencer” della camicia fu Lord Brummell. Secondo lui, tutto doveva essere perfetto: un buon colletto rigido, alto, inamidato e bianco, con i polsini ingessati da chiudere con i gemelli.
Nella seconda metà del secolo, venne introdotta la camicia anche in ambito casual, morbide in cotone o flanella, da utilizzare anche senza giacca. Mentre la camicia di jeans fu ideata come indumento di lavoro, ma divenne strumento di protesta dagli adolescenti che la indossavano regolarmente.

E’ molto interessante pensare come un capo abbia accompagnato il cambiamento dell’uomo nel corso della storia, diventando simbolo rappresentativo sociale, politico e culturale.
Ancora oggi molti modelli prendono spunto e nome dalle popolazioni da cui nascono (come ad esempio Barong Tagalog, la Blusa, la Camicia hawaiana) e anche Eticlò ha voluto contribuire all’evoluzione della camicia, proponendo una versione minimale ed elegante rigorosamente sostenibile.
Le nostre camicie sono realizzate in 100% cotone biologico GOTS (Global Organic Textil Standard), disegnate e confezionate in Italia. Per la produzione di cotone biologico, vengono utilizzati sistemi di produzione biologica che non prevedono l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti OGM. La produzione del tessuto, così come la coltivazione della materia prima, viene eseguita in maniera sostenibile, impiegando ridotti quantitativi di acqua, limitando l’utilizzo di prodotti chimici e ponendo la massima attenzione al risparmio energetico e all’uso di fonti rinnovabili.
Il design elegante, confortevole e senza tempo ricorda ancora una volta la volontà di sviluppare una proposta sana e responsabile nel mondo della moda.



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